Skip to content

the pair of shoes

vivi la vita che immagini

Category Archives: Marketing & Communication

Ciao a tutti. Oggi volevo deviare un attimo i contenuti del mio blog su un altra delle mie passioni, ovvero volevo mostrarvi alcuni famosi casi di Guerrilia Marketing. Molti si chiederanno: ma che cavolo è??? In poche parole, in un mondo sempre più costantemente bombardato da immagini, pubblicità, informazioni, brand, stimoli, ecc. risulta difficile emergere dalla confusione e restare impressi nella mente del consumatore. Cosi Guerrilia Marketing è una forma di promozione pubblicitaria estremamente creativa, provocatoria e aggressiva, che punta a stimolare il ricordo e ad imprimere nella mente del potenziale consumatore il nome di un brand, un prodotto o qualsiasi altra cosa che si voglia rendere nota.

Qui sotto alcuni casi curiosi e divertenti di questa strategia di marketing. Grazie per seguirmi.

Baci the pair of shoes

Guerrilla marketing is an advertising strategy in which low-cost unconventional means, are utilized, often in a localized fashion or large network of individual cells, to convey or promote a product or an idea.

 

Below images of guerrilia marketing. Thanks for following my blog

 

With love the pair of shoes

Annunci

Tag:, ,

In onore del Ventesimo anniversario del successo di Christian Louboutin, volevo dedicare un post alla stravaganza e originalità dello stilista e all’abilità di fare del suo brand un vero e proprio gioiello.

E’ curioso pensare che il successo di questo brand sia da affidare al caso, infatti non vi è stata nessuna ricerca di mercato, nessun focus group, niente che abbia a che fare con le 4p del marketing ecc..L’idea nasce semplicemente dalla smisurata passione dello stilista per le scarpe e dal suo ostinato perfezionismo; infatti egli, non particolarmente entusiasta del primo prototipo di scarpe realizzato, si rese conto che tale insoddisfazione  dipendeva dalla suola nera, così prese lo smalto rosso di una sua collega e lo versò direttamente sulla suola e….. tac! “la scarpa prese vita”.

Grazie “al caso” Louboutin, vanta oggi i successi di una vera rockstar tra le cui fans principali ricordiamo: Dita Von Teese,Sarah Jessica Parker, Madonna, Blake Lively e Victoria Beckham (per citarne solo alcune). Anche nel film Sex and the City, in diverse scene, spunta l’inconfondibile suola rossa (del resto Patricia Field non si lascia sfuggire nulla!).

Se questo brand e la sua vittoria sul mercato nascono inaspettatamente, si può dire altrettanto per il concetto del “brand awareness”. La suola rossa è divenuta talmente famosa da indurre nel consumatore un ricordo spontaneo e immediato di associazione al rispettivo brand; questo lo si deve soprattutto alla fortuna dello stilista di avere delle testimonial  d’eccezione (vedi sopra) che hanno dato origine a una pubblicità “gratuita” e di successo per la maison parigina.

Per concludere, vorrei parlare dello stile di Louboutin. Stravaganza è la parola chiave e Seduzione la seconda. Lo stilista nei suoi pezzi da collezione, mostra una creatività capace di ostentare. Infatti a differenza di tanti altri stilisti, CL riesce ad essere vincente proprio perchè offre un prodotto in grado di uscire dagli schemi, pur mantenendo le caratteristiche necessarie per sedurre: tacco 15cm e suola rosso passione.

Tag:, , ,

Sono tante le persone che dopo aver provato all’estero Starbucks, si chiedono perché la famosa catena di caffetterie, che oggi è presente in ben 55 paesi, non sia presente in Italia. Le ragioni sono state ripetutamente spiegate su diversi blog e articoli a riguardo, ovvero il fondatore Howard Schultz maturò l’idea di dare avvio alla sua società di franchising proprio dopo aver affrontato un viaggio in Italia, dove restò ammaliato dal clima che si respirava all’interno dei caffé italiani; di conseguenza lo stesso presidente del marchio affermò che “sarebbe assurdo riportare in Italia una cosa che è nata proprio lì”. Inoltre si sostiene che nel nostro Paese il brand non avrebbe successo perché  come afferma Schultz “gli italiani non consumerebbero mai caffè in tazze di carta passeggiando”.

Io invece credo che Starbucks sia un brand che potrebbe facilmente posizionarsi nel nostro mercato e che sia anche in grado di creare una nuova cultura di consumatori di caffè. Si pensi alle numerose città universitarie, qui si consumerebbero “quantità industriali” di caffè nelle tazze di carta, sia per la comodità di portarle in biblioteca, sia per la necessità di caffeina di cui necessita uno studente nel periodo d’esame e non. E indipendentemente dalle zone universitarie, credo che la catena si affermerebbe in qualsiasi città dato il continuo interesse italiano verso il marchio. A mio parere Starbucks non è semplicemente un brand conosciuto, ma una cultura di vita. Non offre solo caffè di qualsiasi tipo, dimensione e con qualsiasi aroma, un posto dove rilassarsi e consultare un libro o studiare, ma offre anche prodotti equo-solidali per cui è anche un marchio socialmente responsabile…insomma cosa si potrebbe desiderare di più????